Sunday, June 25, 2006

Bella Gabri!

E' con sommo piacere che saluto l'approdo sul web dell'amico Gabriele Pepe, di cui ho provveduto immediatamente ad aggiungere il link nell'elenco a fianco. Un blog che come immaginavo dedica ampio spazio all'avventura mondiale degli azzurri. Che devo ammettere non mi ha finora esaltato più di tanto... E' vero che siamo arrivati primi nel girone, che abbiamo evitato il Brasile, ma in quanto a gioco non mi è parso di vedere gran che. Sarà che gli scandali di casa hanno contribuito a fare scemare in me gran parte dell'interesse e dell'attenzione che riservavo al calcio, sarà che essendo tifoso del povero Bologna mi sono sentito schifato dal fatto che ci abbiano retrocesso a causa delle telefonate dell'amico Moggi, sarà che faccio fatica a sentire mia una nazionale composta per oltre la metà da giocatori di dubbia moralità che nel migliore dei casi scommettevano sulle partite della loro squadra di club sapendo come andavano a finire... Domani pomeriggio, mentre sosterremo l'esame di questo corso, si decideranno anche le sorti degli azzurri, quindi staremo a vedere come andrà a finire contro l'Australia del, a mio modesto avviso, sopravvalutato Gus Hiddink -ricordiamo che la sua Corea andò avanti a forza di arbitri. Lasciatemi concludere, con una vena terzomondista, con un augurio all'unica squadra che ho finora visto con piacere, l'unica africana giunta agli ottavi in un calcio come il mondo dominato dai paesi ricchi: Forza Ghana!

Avanti Savoia!

Ho visitato il blog di Valentina, una delle ultime arrivate nel gruppo dei blogger del corso di informatica applicata: essendo uno degli argomenti scottanti di questi giorni non sono stato per nulla sorpreso dal trovare un commento relativo alla squallida vicenda che ha coinvolto Vittorio Emanuele di Savoia. Ciò che invece mi ha sorpreso un pò di più è il fatto che Valentina esprima simpatia verso l'ex famiglia regnante italiana, che ha scontato tanti anni d'esilio prima di poter tornare in patria. Non potendo commentare direttamente sul blog in questione - la maledetta richiesta di iscrizione di libero me lo ha ancora una volta impedito -, vorrei ricordare qui sul mio blog alcune questioni che riguardano la cara dinastia: Vittorio Emanuele III di Savoia è il sovrano che ha appoggiato in tutto e per tutto il fascismo e le sue violenze, la dittatura, il regime totalitario e la persecuzione degli ebrei accanto alla bestia nazista, salvo poi fuggire dopo l'8 settembre per lasciare l'Italia in mano ai tedeschi e dimettersi con un patetico tentativo di salvataggio in extremis pochi giorni prima del referendum istituzionale del 2 giugno 1946 (al quale per fortuna vinse comunque la Repubblica).

Ecco perchè i Savoia hanno dovuto abbandonare la loro patria, perchè sono stati complici di orrendi crimini e di una spietata dittatura. A me pare abbastanza per non ricordarli con simpatia e per non aver mai rimpianto il loro esilio... Da quello che poi è emerso dalle intercettazioni, ci appare un personaggio meschino e volgare, che sfrutta la prostituzione a go go, che insulta gratuitamente Giuliana Sgrena e che fa la bella vita tra ricevimenti e banchetti. Un pò di arresti, seppur domiciliari e beninteso in presenza di reato, penso non facciano poi così male a gente di questo stampo, cittadini qualunque della nostra Repubblica e quindi in tal modo da trattare. Perciò, Avanti Savoia!

Ciao Tom


Il 20 giugno del 2004 ci lasciava Tom Benetollo, figura che pochi conoscono ma che è stata molto molto importante nel panorama del pacifismo e della non-violenza italiana. Tom era il presidente dell'Arci ed ha portato l'Arci dentro ai movimenti contro la guerra e contro le ingiustizie della globalizzazione neo-liberista. In quanto presidente di un circolo Arci intitolato proprio a Tom mi pareva giusto anche sul mio blog dedicargli un pensiero e pubblicare di seguito l'articolo dell'Arci nazionale che lo ricorda a due anni dalla scomparsa (reperibile su www.arci.it).

"Arrendersi al presente è il modo peggiore di costruire il futuro"

Sulla rotta tracciata da Tom

Sono trascorsi due anni da quando abbiamo perso Tom, il presidente che aveva fatto l'Arci più grande e viva di sempre, l'amico importante per tanti di noi, il compagno ‘fuori dagli schemi' ascoltato e stimato da tutta la sinistra. Abbiamo evitato di farne un'icona, non l'avrebbe tollerato lui che non voleva essere un personaggio. Ne coltiviamo il ricordo proseguendo il suo lavoro, facendo del nostro meglio per curare - con umiltà e con amore - l'eredità grande che ci ha lasciato.L'Arci va avanti sicura sulla rotta di Tom.Spesso, nei momenti difficili, ci sono mancate le sue analisi lucide, le intuizioni coraggiose. Ma ci siamo tenuti caro il suo metodo, l'umiltà e la semplicità con cui fare delle idee di ciascuno un'elaborazione collettiva, la convinzione che la buona politica è anzitutto servizio, strumento per affermare la dignità delle persone. Con Tom abbiamo imparato che l'associazionismo è un'opera corale, in cui ciascuno porta idee, esperienze e sensibilità diverse, per fare insieme un pezzo di strada di quel percorso di emancipazione che vede tante e tanti altri - prima e dopo di noi - passarsi il testimone. Per questo abbiamo scelto di essere al fianco di quanti - dal basso, nei territori - lavorano per segnare passi avanti concreti verso un mondo di pace e diritti, per fare una società più libera e giusta.Oggi, in una nuova stagione politica, alla vigilia del passaggio cruciale del referendum costituzionale, suona più che mai attuale il ragionamento che Tom faceva nel suo ultimo discorso: è nelle comunità locali che emerge più forte la spinta al cambiamento, e crescono le energie migliori con cui il paese potrà affrontare i grandi problemi che gli stanno di fronte. Ma il politicismo rischia di soffocare queste energie se non si rafforza la cittadinanza e l'autonomia del sociale, se non si riforma la politica e non si rinvigorisce la democrazia seguendo il faro della Costituzione, che è di tutti e assegna a tutti chiare responsabilità: istituzioni, partiti, forze sociali, movimenti, cittadini, ciascuno ha un suo compito. Andiamo avanti insieme, proseguendo il cammino di Tom, e proviamo a riannodare i fili di quel ragionamento. È necessario, per l'Arci e per il paese.

Sunday, May 14, 2006

Ricerca su Google

Su diversi blog ho notato che ci si era cercati su Google, cosicché ho voluto tentare anche io: gli esiti sono stati fortunatamente confortanti, in quanto le prime due voci erano esattamente relative al mio blog, mentre quelle successive riportavano i blog degli altri colleghi di corso che riportano il titolo della mia pagina nelle loro sezioni di link. A domani mattina.

Passeggiando tra Vespe, giornali, ex-ministri e Pearl Jam

Eccomi di ritorno dal mio viaggio tra i blog dei colleghi di corso; ho avuto modo di visitarli tutti o quasi, verificando che il mio elenco di link necessitava di diversi cambiamenti che ho cercato ora di apportare. Molti sono stati infatti i cambi di piattaforma e le conseguenti cancellazioni, in particolare il fuggi fuggi generale si è verificato – come nel mio caso del resto – da kataweb. Passeggiando tra i blog ho partecipato, ove possibile e quando l’argomento mi stuzzicava, a varie discussioni, lasciando in qualche caso anche tracce della mia visita tramite post.

In particolare, nella pagina di “giornalismo” è in corso un dibattito sul piacere della carta stampata rispetto al giornalismo online; concordando con i due precedenti commenti, anche io ho detto la mia manifestando una netta preferenza per il gusto del cartaceo rispetto alla notizia letta a video.

Piacevoli notizie mi giungono anche dal blog “indi(e)fferente”, dove ho trovato entusiastici commenti al nuovo album omonimo dei Pearl Jam; la cosa mi fa particolarmente piacere sia perché il gruppo grunge in questione è uno dei miei preferiti, ma anche perché mi sono appena procurato il cd (pur non avendo avuto ancora modo di ascoltarlo).

Sul blog di Stefania C – appoggiato a Libero come i due successivi di cui mi accingo a scrivere – ho trovato un passaggio sul Primo Maggio e le contestazioni subite a Milano dall’ex-ministro Moratti, ora candidata a sindaco per il centro-destra nel capoluogo lombardo. Non ho purtroppo potuto inviare un commento direttamente a lei perché ho scoperto che Libero, come del resto blogspot a cui il sottoscritto fa riferimento, non permette il commento libero all’utente, ma richiede un’iscrizione specifica che non ho voluto effettuare. Avendo già il mio account di posta elettronica presso di loro, pensavo fosse sufficiente quello, ma ho verificato che così non è. Ecco perché mi vedo costretto a rispondere ora dalla mia pagina a quanto Stefania sosteneva, e cioè che il Primo Maggio venga in qualche modo “egemonizzato” dalla sinistra, per lo più in modo non molto democratico come i fischi milanesi sembrano dimostrare. Fermo restando che i fischi sono e restano una dimostrazione non-violenta di dissenso – quindi di democrazia – mi preme fare qualche considerazione: la prima è che la Moratti ha deciso di partecipare al corteo pur sapendo che sarebbe stata contestata perché aveva bisogno di uno spot elettorale, avendo buon gioco ad accusare di inciviltà i suoi contestatori perché la scaltra donna Letizia si era fatta precedere a bella posta il 25 aprile dal padre in carrozzina; in secondo luogo, come anche ribadito dall’altro candidato sindaco Ferrante, ritengo che chi non condivide i principi su cui una determinata giornata è basata farebbe meglio a restarsene a casa, oppure a non lamentarsi di eventuali contestazioni; infine, come possono studenti, insegnanti, cittadini dimenticarsi da un momento all’altro come la Moratti (col concorso di colpa delle riforme Zecchino – Berlinguer) abbia ridotto università e scuola pubblica?
In conclusione, a mio avviso non è tanto importante se i partecipanti ad una manifestazione del Primo Maggio o del 25 aprile votino a destra o a sinistra, quanto il fatto che condividano o meno i valori per cui stanno in quel momento scendendo in piazza. E mi pare che la Moratti, con la carriera politica e personale che si ritrova alle spalle, non sia esattamente considerabile come un baluardo della classe lavoratrice…
Un’altra chicca ancora: qui a fianco potete vedere la foto che la signora Moratti ha scelto per i suoi manifesti elettorali: vi pare ritoccata?!?

Sempre su Libero ho trovato il blog di Giorgia C, cui rendo merito per aver ricordato i 60 anni della mitica Vespa! Possedendone una mi sento particolarmente vicino al compleanno di questo mito della storia contemporanea del nostro Paese.

Saltando da Giorgia alla pagina di Matteo Sartini, vi ho trovato interessanti spunti di riflessione sulla pretesa tutta occidentale di esportare democrazia e stili di vita al resto del mondo; quando poi questa presunzione si salda alla teoria della guerra permanente e preventiva il gioco è fatto… Molto importante anche il link al sito che ricorda le tante e troppe guerre dimenticate in giro per il nostro martoriato pianeta.

In tanti altri blog (Semplici parole, il Mondo alla fine del mondo solo per citarne due) ho trovato il tormentone ricorrente di questi giorni, cioè lo scandalo calcistico che rischia di travolgere la Juventus. Non mi sento di dire altro che finalmente ci sono le prove di quanto oltre mezza Italia da tempo sospettava… Chi ha sbagliato paghi, al di là della retorica di cui tanti opinionisti sportivi già si riempiono la bocca e chi li porta addirittura a sperare in una sorta di “grazia” per i bianco-neri solo perché una loro retrocessione farebbe male al prestigio del nostro calcio. Ma a questo punto mi e vi chiedo: sapere che chissà quanti scudetti sono stati assegnati in modo truffaldino e che una cupola mafiosa governa il mondo del nostro pallone rende forse onore al nostro campionato? E la buona gente di tanti onesti tifosi dove la mettiamo?

Chiudo questo forse già troppo lungo resoconto con un apprezzamento a Biagio per quanto scritto sul 25 aprile e sull’importanza che conserva intatta a 61 anni di distanza.

Ripresa delle comunicazioni

Avendo un grande amore per la sincerità, ammetto immediatamente che questo riavvio del posting è stato indotto anche dall'appello del professor Alfonso ad utilizzare maggiormente i propri blog e dal fatto che domani (lunedì 15 maggio n.d.r.) li si guarderà tutti insieme a lezione... Certamente la lentezza del modem 56k - che mi ha impedito numerosi esperimenti tecnici - e la difficoltà a scrivere qualcosa senza un tema come filo conduttore hanno contribuito allo scarso utilizzo del mio blog.
Detto questo, informo che ho provveduto ad aggiornare gli ultimi link agli altri blog ed ora avvierò una navigazione all'interno degli stessi per trovare spunti interessanti per qualche ulteriore riflessione sulla mia pagina.
A bientot

Monday, May 01, 2006

Fine delle comunicazioni

Il modem a pedali 56K di cui dispongo e la necessità di studiare per un esame imminente mi impongono di chiudere qui le comunicazioni. Ho aggiornato l'elenco dei link a tutti i blog del corso, se ne manca qualcuno o ce ne sono di sbagliati prego chiunque se ne accorga di segnalarmelo. Buon primo maggio di diritti e libertà a tutti.

Sul 5xmille


Avendo postato un commento al dibattito avviato su “noi blog” riguardo la destinazione del 5xmille all’Università di Parma, confermo quanto espresso in quell’occasione e rilancio il concetto qui sulla mia pagina, ma con una premessa: non condivido nel modo più assoluto l’operazione strumentale con la quale si è deciso di assegnare al mondo dell’associazionismo, della ricerca e del volontariato l’obolo del 5xmille. In questo modo si è voluto lavarsi la coscienza “gettando un osso” ad una realtà che si dibatte da sempre in difficoltà economiche, dovute soprattutto ad una sistematica mancanza di investimenti da parte delle istituzioni preposte, aprendo scenari di guerra tra poveri. Non ci si illuda che con l’elemosina del 5xmille si possa dare una mano al mondo del volontariato o alla ricerca; possiamo solo sperare che questo insufficiente provvedimento rappresenti l’apripista per un nuovo e serio piano di investimenti –finanziari e intellettuali – in questo troppo trascurato settore.
Detto questo, pur tenendo in considerazione le difficoltà della nostra università, mi sento di invitare quanti non abbiano ancora compilato la propria dichiarazione dei redditi a devolvere il 5xmille ad Emergency, l’organizzazione di supporto medico alle vittime civili delle guerre che fa capo a Gino Strada. Ritengo che salvare vite umane sia più importante di qualunque ampliamento di mensa o miglioramento strutturale possa coinvolgere la nostra università. Vi invito pertanto a visitare la pagina web di Emergency all’indirizzo http://www.emergency.it/ per saperne di più e prendere le vostre decisioni.

Ringraziamenti

Un ringraziamento ad Andrea Brunotti e alle ragazze di “noi blog” per i riassunti delle lezioni che ho trovato sulle loro pagine; mi sono stati molto utili, quindi continuate così!

Sunday, April 23, 2006

1,2,3 prova

Dopo la delusione grafica e soprattutto morale causatami dall'approccio con Kataweb, ecco la prima prova di scrittura su questo nuovo tentativo di blog. Comunque vada sarà un successo.